Questo libro di memorie si potrebbe definire un romanzo politico. Nel racconto di una vita vissuta intensamente si intrecciano in modo inestricabile, proprio come in un tessuto composto da trame orizzontali e verticali, vicende private e impegno civile. Sin dalla prima giovinezza – trascorsa in una famiglia della media borghesia romana, titolare di una ditta di cappelli – l’autrice manifesta decisamente il suo antifascismo, che la porterà, a 17 anni, a essere staffetta partigiana e quindi a militare nelle file del Partito d’Azione, poi lasciato per seguire Parri e La Malfa nel Partito repubblicano. Attraverso la narrazione di fatti di guerra vissuti in prima persona e le storie famigliari, Gianna Radiconcini tratteggia figure di personaggi che hanno segnato la storia del nostro paese. Dal fascismo alle elezioni del 1946, dalla sfida a un decrepito testo del diritto di famiglia (in vigore fino al 1975) con la nascita di un figlio “irregolare”, ai viaggi e all’impegno in RAI, ogni episodio raccontato in queste pagine vuole essere soprattutto una testimonianza, quasi visiva, per le giovani generazioni.

L’autrice sarà presentata dalla signora Alessandra Zuliani